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Indicazioni operative su gestione del lavoratore fragile e sorveglianza sanitaria

Riportiamo il protocollo del Servizio Sanitario Regionale Emilia- Romagna

Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.

Indicazioni operative su gestione del lavoratore fragile e sorveglianza sanitaria (aggiornamento del 2 maggio 2020)

A seguito delle numerose richieste giunte ai SPSAL rispetto alla gestione del
lavoratore fragile sono state predisposte le indicazioni operative di seguito illustrate. Si richiede alle Associazioni Datoriali di portarle a conoscenza delle aziende della Provincia e ai Medici Competenti di applicarle per quanto di competenza.

Indicazioni operative su gestione del lavoratore fragile e sorveglianza sanitaria

Una delle prime criticità è data dalla definizione di “fragile”. Si ritiene che fermo restando la possibilità del medico di individuare secondo scienza e coscienza le condizioni di fragilità del proprio assistito, sia utile prendere come indicazione di massima quanto ribadito dal DPCM del 26 aprile: “è fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità”.

L’identificazione di tali soggetti, a causa delle possibili ripercussioni individuali ed aziendali, necessita di un’attenta valutazione che dovrà basarsi sulle più recenti evidenze scientifiche, evitando scelte eccessivamente cautelative prive di fondamento scientifico validato.

A tal fine, come fonte di informazioni è possibile consultare i report nazionali ed internazionali sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a Covid-19 periodicamente pubblicati dai competenti organismi tecnici (quali a titolo esemplificativo l’Istituto Superiore di Sanità o l’European Centre for Disease Prevention and Control).

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