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Alla luce delle novità apportate con l’aggiornamento del Protocollo condiviso di sicurezza per il contenimento della Covid-19 nei luoghi di lavoro del 06 aprile 2021, è necessario recuperare quanto prima la formazione scaduta nell’arco temporale della pandemia.

Al punto 10 del Protocollo, è stata infatti eliminata la previsione in base alla quale il mancato completamento dell’aggiornamento professionale in materia di salute e sicurezza sul lavoro non avrebbe comportato l’impossibilità a continuare lo svolgimento dello specifico ruolo/funzione.

Viene invece previsto, come già stabilito dall’articolo 25, comma 7 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 marzo 2021, che: “Sono consentiti in presenza […] i corsi di formazione da effettuarsi in materia di […] salute e sicurezza […] in coerenza con i limiti normativi vigenti, a condizione che siano attuate le misure di contenimento del rischio di cui al «Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione» pubblicato dall’INAIL. È comunque possibile, qualora l’organizzazione aziendale lo permetta, effettuare la formazione a distanza, anche per i lavoratori in lavoro agile e da remoto”.

Da ciò si desume, a partire dalla data del 06 aprile 2021, la necessità di recuperare quanto prima la formazione scaduta nell’arco temporale della pandemia alla luce delle deroghe e proroghe previste dai precedenti interventi normativi.

Tale interpretazione è stata sostenuta anche dal Ministero del Lavoro, che ha provveduto ad aggiornare le FAQ sul sito istituzionale, introducendo questo quesito:

“In questo periodo di emergenza da COVID-19, in considerazione delle difficoltà operative determinate dalle misure di contenimento, è possibile posticipare tutta la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro o solo l’aggiornamento?

No. Infatti, il DPCM 14 gennaio 2021, articolo 1 (Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale), comma 10, lett. s), in relazione alla formazione in materia di salute e sicurezza prevede che “sono altresì consentiti […] i corsi di formazione da effettuarsi in materia di salute e sicurezza, nonché l’attività formativa in presenza, ove necessario, nell’ambito di tirocini, stage e attività di laboratorio, a condizione che siano rispettate le misure di cui al «Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARSCoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione» pubblicato dall’INAIL”.

Si consiglia quindi caldamente di provvedere all’aggiornamento della formazione in materia di salute e sicurezza, fino ad oggi accantonata a causa dell’iniziale deroga prevista durante il periodo di emergenza sanitaria e ad oggi annullata dalle previsioni del nuovo Protocollo, nonché dagli ultimi Decreti.

A disposizione

Dr.ssa Fabrizia De Ruvo

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